mar. Dic 11th, 2018

Sarca SRL: innovazione e tradizione nel cuore della Food Valley

Ci siamo recati a Soragna, in provincia di Parma, nel cuore della Food Valley, patria della tradizione culinaria e del buon cibo, per scoprire e dare voce ad una storia imprenditoriale affascinante e di successo, quella di Sarca: società che si occupa di confezionare e imballare formaggi per conto terzi. Sarca S.r.l nasce nel 1981 da un’ex attività commerciale di formaggi, all’epoca una vera e propria scommessa che poneva le basi sull’utilizzo di una nuova tecnologia di confezionamento proveniente dall’America, ovvero un materiale plastico termoformato e termoretraibile precursore degli imballaggi moderni. Abbiamo fatto due chiacchiere con la carismatica Cristina Caleffi, che con grande entusiasmo ci ha raccontato la storia della sua azienda di cui è presidente e amministratrice.

Chi è Cristina Caleffi?

«Ho iniziando a lavorare in Sarca nel 1987, trentun anni fa, e attualmente ricopro il ruolo di presidente e amministratore, seguo la parte commerciale, amministrativa e il contatto con i clienti. In azienda abbiamo formato un ottimo team work: lavoriamo con grande collaborazione, impegno e affinità. Oltre a me fondamentali sono il Sig. Achille Savi, anch’egli amministratore, il quale segue in azienda dal 1991 la produzione, la qualità e lo sviluppo di nuovi progetti; mio fratello Massimo, uno dei fondatori, che è responsabile dei macchinari, degli aspetti tecnici e della manutenzione, e nuova forza è Sabrina, con noi da otto anni e segue gli ordini, il magazzino e tutti gli aspetti legati all’etichettatura, un elemento molto importante e peculiare della nostra attività. A seconda dell’ammontare di lavoro abbiamo circa trenta/cinquanta dipendenti che sono con noi da molti anni» Il reparto collaboratori, fissi e stagionali, è molto importante ed è fondamentale per la buona riuscita del lavoro di Sarca S.r.l.

Soragna (PR)

Parma è da sempre considerata patria della tradizione culinaria e del buon cibo, tradizioni affiancate negli ultimi decenni dalla moderna industria agroalimentare. Nel mezzo della meglio nota Food Valley nasce Sarca.

«Dalla piccola realtà, sempre qui a Soragna, lo stabilimento si è spostato qui dove ci troviamo» ci spiega Cristina «La nostra società si è sviluppata secondo matrice famigliare, fondata da mia madre e altri soci che hanno iniziato questa avventura nel confezionamento anche con lo scopo di creare un futuro migliore per i propri figli. La nostra natura è quella di confezionamento solo per conto terzi, non abbiamo attività commerciali e abbiamo fatto questa scelta fin dall’inizio come un discorso di serietà verso i nostri stessi clienti con i quali abbiamo rapporti decennali. Abbiamo lavorato e tuttora lavoriamo per tante piccole realtà ma anche per marchi importanti e per la grande distribuzione con la quale abbiamo un ampio ventaglio di collaborazioni.»

Quali sono i prodotti che trattate maggiormente?

«Siamo legati alla Food Valley come attività di confezionamento su prodotti locali come Parmigiano e Grana Padano, ma lavoriamo anche su formaggi prodotti in tutta Italia. Abbiamo infatti l’autorizzazione per il confezionamento di Pecorino Toscano, Pecorino Romano, Montasio, Casera e Bitto e altri prodotti di nicchia. In merito alla nostra attività abbiamo ottime collaborazioni con aziende straniere, soprattutto statunitensi e canadesi, ma anche con Israele, Corea, Giappone, Australia. Inoltre, tramite i nostri clienti, confezioniamo prodotti destinati a quasi tutta l’Europa.»

La vostra azienda opera in Italia da quasi 40 anni: qual è il segreto del vostro successo?

«Siamo la prima azienda sul territorio nata per il confezionamento di formaggio solo ed esclusivamente per conto terzi e non per la commercializzazione:  è chiaro che ci sono tante realtà ma la nostra natura rimane da sempre  molto specifica. Un’altra nostra peculiarità è quella di essere nati e aver creduto nel confezionamento in Cryovac ed avere una collaborazione continua con la Sealed Air, l’azienda americana che l’ha inventato, con la quale sperimentiamo sempre nuovi materiali e macchinari innovativi e di qualità. Nostro fondamento è cercare di applicare sempre nel nostro lavoro serietà, correttezza, gestione della materia prima con assoluta competenza, fornire alta qualità e sicurezza su tutti i prodotti lavorati, ed elasticità nella gestione degli ordini al fine di garantire massima disponibilità e corrette tempistiche ai nostri clienti.»

Parliamo di Cibus 2018: tirando le somme, come valutate l’esperienza della fiera e quali benefici ha apportato all’azienda la vostra partecipazione?

«Forse è ancora un po’ presto per fare una valutazione, in quanto la fiera è finita poche settimane fa, ma posso affermare che per noi si è conclusa positivamente. Partecipiamo a Cibus per reperire contatti con nuovi operatori, e quest’anno circa il 30 per cento delle richieste hanno avuto un proseguo e sono in via di definizione. Lo scopo primario della nostra presenza in fiera è la possibilità di dare ai nostri clienti, ai produttori e ai commercianti spesso provenienti dall’estero di fare nuovi incontri oppure consolidare collaborazioni già esistenti, rendendo di fatto il nostro stand un punto di incontro, una sorta di salotto.»

Vision aziendale: cosa vi riserva il futuro?

«Stiamo definendo nuovi progetti importanti con clienti provenienti da Israele, e stiamo definendo ulteriori collaborazioni finalizzate a queste nicchie di mercato. Una curiosità? Il prodotto italiano in Israele è molto richiesto, Parmigiano e Grana Padano sono tra i formaggi più apprezzati. Inoltre abbiamo in progetto una nuova linea di confezionamento Darfresh che può offrire qualità e sicurezza ma anche grandi potenzialità di marketing.»

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